Il Papa a San Giovanni Rotondo

Grande festa a San Giovanni Rotondo per l’arrivo di Benedetto XVI

Grande festa a San Giovanni Rotondo per l’arrivo di Sua Santità Benedetto XVI; il Papa non è arrivato, come previsto, direttamente in elicottero allo stadio Massa, ma è giunto all’aeroporto militare di Amendola per poi raggiungere lo stadio “A. Massa” di San Giovanni Rotondo in auto, a causa delle condizioni metereologiche. Il Santo Padre ha salutato calorosamente la folla presente davanti allo stadio per poi salire sulla Papamobile accompagnato da monsignor D’Ambrosio per attraversare la città e giungere sino al santuario di Santa Maria delle Grazie per ricevere il saluto delle istituzioni politiche e di tutta la comunità di San Giovanni Rotondo.

Ad attenderlo il sindaco di San Giovanni Rotondo Gennaro Giuliani, il ministro Raffaele Fitto in rappresentanza del governo, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il presidente della provincia di Foggia Antonio Pepe, il Prefetto di Foggia Antonio Nunziante, l’arcivescovo D’Ambrosio, l’ambrasciatore d’Italia presso al Santa Sede Antonio Zanardi Landi e dall’ambasciatore in Italia della Santa sede Giuseppe Bertello. Al termine del saluto rivolto dal primo cittadino di San Giovanni Rotondo a Sua Santità, Giuliani ha dichiarato che presto, dopo Pietrelcina e Wadowice (luogo di nascita di papa Wojtyla), anche Marktl am Inn, città natale di papa Benedetto XVI, sarà gemellata con San Giovanni Rotondo per essere insieme "cooperatori di verità". Ha ricordato Giuliani, facendo riferimento alla missione del Frate di Pietrelcina, che il compito del magistero ecclesiale è proteggere la fede dei Semplici. Esso deve dar voce a quelli che non hanno voce. Ed Ella, Vostra Santità, è il papa dei semplici, come si è presentato al mondo quale “umile lavoratore nella vigna del Signore.

San Giovanni Rotondo - ha detto ancora il sindaco Giuliani - è città di accoglienza e di riconciliazione perché è solida nella Fede e nella sua missione di aiuto al Prossimo, perché ha saputo porsi con passione al servizio dell’uomo. Oggi il Gargano ha un’anima: San Giovanni Rotondo. Durante la visita del papa la pioggia non ha scoraggiato i fedeli, + di 31.000 persone, una parte della quale ha raggiunto San Giovanni Rotondo dalle prime ore del mattino affollando le strade con circa 600 pullman, gente proveniente da tutte le parti d'Italia, gruppi dagli Stati Uniti, Inghilterra e Irlanda. Ovunque sventolavano cartelloni di benvenuto a papa Benedetto XVI che per la prima volta ha visitato i luoghi di San Pio. I fedeli indossavano cappellini con lo stemma pontificio e le sciarpette con i colori del Vaticano, bianco e giallo.

Bendetto XVI, dopo aver visitato la cella in cui è morto Padre Pio, è sceso nella cripta per pregare dinanzi al corpo del Santo e per accendere due lampade nei pressi dell’urna, come simbolo delle visite pastorali degli ultimi due Pontefici. Successivamente si è diretto verso il sagrato della nuova chiesa realizzata da Renzo Piano e dedicata a Padre Pio; da qui ha celebrato la messa solenne, sull'altare della Chiesa era presente il reliquario contenente il cuore di San Padre Pio. Il reliquiario inaugurato ieri è stato realizzato dall’orafo Goudji, come anche le lampade accese dal Santo Padre nella cripta, la croce astile e i candelabri processionali. Durante la celebrazione eucaristica papa Benedetto XVI ha utilizzato un calice e una pisside usati più volte da Padre Pio e anche da papa Giovanni Paolo II nell’ambito della sua visita pastorale del 23 maggio 1987, quando pregò sulla tomba di Padre Pio.

Infine dopo aver incotrato i dirigenti, i dipendenti, i degenti dell’ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" e i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i giovani è ripartito per il Vaticano.