Casa Sollievo della Sofferenza: luci da record

Le nuove lampadine a Led rivalutano l’intera struttura
26 Giugno 2014
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza
Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza

Le nuove lampadine a Led rivalutano l’intero complesso delle mura esterne di color bianco della casa Sollievo della Sofferenza, assieme ai balconi e alle decorazioni delle finestre. Illuminare un ospedale risparmiando il 70 per cento di energia. Con un impianto di lampadine a Led si può. Come è accaduto alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia. Il vecchio sistema di illuminazione della facciata esterna è stato sostituito da un impianto nuovo di zecca con la tecnologia Led. Vale a dire, a parità di illuminazione: stabilità di colore, luminosità costante nel tempo, assenza di intermittenze, accensione immediata, 50 mila ore di vita, costi di manutenzione equivalenti a un decimo degli impianti tradizionali, infrangibilità, minori emissioni di Co2 e materiali per larga parte riciclabili. Il sistema, infatti, rispetta la direttiva europea 2002/95/Ce che in inglese si contraddistingue con l’acronimo Rohs (Restriction of Hazardous Substances Directive), per la quale è escluso l’utilizzo di materiale inquinante come piombo, mercurio, cadmio e cromo. Un sistema verde, quindi, che ha dei costi relativamente più alti rispetto ad altri al momento dell’installazione, ma che nel tempo si ammortizzano producendo risparmi notevoli.

La nuova illuminazione necessita nel complesso di 2641 watt contro gli 8340 watt della precedente.

Nuovo look per la struttura –  Messo a confronto con il neon standard e quello elettronico, il sistema Led risulta ancora il migliore, grazie a un consumo di 10 watt, contro i 25 e i 19 degli altri due sistemi. Le 50 mila ore di durata, equivalenti a 11 anni di accensione per 12 ore al giorno, non sono neanche paragonabili alle 12 mila del neon elettronico e alle 7 mila di quello tradizionale, contro il quale gioca anche la qualità dell’illuminazione. La facciata della Casa Sollievo della Sofferenza ne è l’esempio. Grazie al progetto realizzato per la valorizzazione dell’edificio costruito nel 1956 per voler di Padre Pio (santificato dalla chiesa cattolica), le nuove lampadine a Led rivalutano l’intero complesso delle mura esterne di color bianco, assieme ai balconi e alle decorazioni delle finestre. Tutto grazie a 85 fari, meno emissioni di Co2 e un ridotto impatto della luce sulle camere di degenza. La nuova illuminazione necessita nel complesso di 2641 watt contro gli 8340 watt della precedente, con un risparmio che si aggira attorno ai 5699 watt. «Il problema maggiore è stato nascondere il più possibile, in modo da provocare il minor impatto visivo, le linee di alimentazione, le scatolette di derivazione e i corpi illuminanti – spiega l’ingegner Paolo Sala, che ha progettato il sistema – in modo da non alterare la bellezza della facciata che, in seguito a attenta valutazione e operando piccoli lavori murari, abbiamo risolto, a mio parere , in modo brillante».

Un bel risparmio – Con il nuovo sistema, l’ospedale avrà un costo energia annuale di quasi la metà inferiore rispetto a quello precedente: 3 mila 639 euro, compresi di 1.551 di ammortamento del costo iniziale dell’impianto, contro i 6 mila 664 del vecchio. Vale a dire un risparmio di 3 mila e e passa euro annui, considerando che il costo di istallazione degli 85 fari Led è stato di 17 mila euro. Le prestazioni sono ulteriormente migliorabili con un sistema di pannelli fotovoltaici e il rifacimento dell’illuminazione degli ambienti interni dove è necessario. Ma la strada intrapresa sembra sia quella giusta.

Franco Di Cosmo