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Pug: riqualificazione dell'esistente, zone verdi e servizi alle famiglie

Programmazione e gestione sostenibile del territorio di San Giovanni Rotondo
25 Agosto 2009
Senza didascalia

Con la firma della settimana scorsa della convenzione tra il Politecnico di Milano ed il Comune di San Giovanni Rotondo per la formazione del Piano Urbanistico Generale (Pug) si riprende a parlare di programmazione e gestione sostenibile del territorio a San Giovanni Rotondo. Un dibattito che impegnerà forze politiche e associazioni locali nonché semplici cittadini, perché, è l’intento degli amministratori, alla stesura definitiva dello strumento urbanistico dovrà essere assicurato un dato di partecipazione degli attori presenti sul territorio piuttosto alto.

Ma subito balza all’occhio un dato che sembra condizionare tutto il lavoro di previsione cui saranno chiamati i tecnici (su sollecitazione della politica chiamata a sua volta a fornire spunti e indicazioni). Un dato che oltre a limitare i campi di intervento, restringe di molto il lavoro dei progettisti: stiamo parlando della volumetria esistente. Infatti dopo la corsa all’albergo con i fondi del Giubileo del duemila e la successiva crisi del settore che ha indotto più di qualche albergatore a chiedere al Comune la riconversione degli alberghi in civili abitazioni, l’argomento volumetria in tal senso appare esaurito e superato. Per cui dovrebbe essere tabù.

Ed infatti il Pug si concentrerà soprattutto sulla previsione di strutture sociali, servizi alle famiglie, aree da destinare al verde pubblico e riqualificazione dell’esistente spiega Salvatore Mangiacotti, l’ex sindaco di qualche anno fa che diede l’avvio all’iter del Pug ed oggi siede nella giunta Giuliani con i gradi di assessore ai Lavori Pubblici. E’ lì che lavoreremo e concentreremo i nostri sforzi aggiunge l’ex primo cittadino. Che rimarca come al di là della volumetria più o meno superata del settore albergo, ci sono tanti altri campi su cui intervenire per assicurare alla nostra città uno sviluppo armonioso e compatibile con la condizione di città facente parte del Parco Nazionale del Gargano. Con tale sottoscrizione tra Comune e Politecnico di Milano si riavvia la procedura del nuovo PUG, che era stata sospesa per l’interruzione anticipata della precedente consiliatura seguita dal commissariamento sino alla primavera del 2008 (la caduta del sindaco Salvatore Mangiacotti è datata settembre 2007).

In realtà già con la precedente Amministrazione si era arrivati alla stesura del Documento Preliminare Programmatico (DPP) che era pronto per essere sottoposto all’esame del Consiglio Comunale. Con il Pug si riprende dunque a discutere degli sviluppi futuri della città. Nel mirino ci sono:

  1. la Zona agricola con la revisione del piano di assetto idrogeologico, l’inserimento della nuova normativa della legge dell’Agriturismo approvata in data 13/04/2006 dalla Regione Puglia e la riduzione lotto minimo in località Matine e zone limitrofe;
  2.  il Centro abitato con la realizzazione di nuove aree verdi pubbliche e/o private con relativo regolamento che disciplini la corretta gestione e salvaguardia del verde;
  3. il Piano di mobilità con il le strade extraurbane in primo piano vedi collegamento San Giovanni Rotondo e l’asse di collegamento tra la strada proveniente da Monte S. Angelo con Viale Aldo Moro/Via San Marco.
Francesco Trotta (La Gazzetta del Mezzogiorno)