Gemellaggio tra Bari, Monte Sant'Angelo e San Giovanni Rotondo

È stato siglato lunedì 11 novembre, presso il Comune di Bari
12 Novembre 2013

È stato siglato lunedì 11 novembre, presso il Comune di Bari, il gemellaggio tra le città di Bari, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo dai Sindaci Michele Emiliano, Antonio di Iasio e Luigi Pompilio al fine di incrementare la collaborazione istituzionale e culturale, con particolare riferimento allo sviluppo del turismo religioso.

Attraverso l’accordo i tre Comuni si impegnano a promuovere iniziative congiunte che possano valorizzare le tradizioni religiose, culturali e storiche dei rispettivi territori e programmare interventi che interessino anche le attività economiche connesse ai pellegrinaggi dei fedeli.

I sindaci hanno quindi inteso compiere un primo passo verso la costruzione di un efficace strumento di coordinamento nel settore del turismo culturale e religioso.

«Oggi è una giornata importantissima: nasce la rete della Puglia sacra – ha sottolineato il sindaco di Monte Sant’Angelo Antonio di Iasio – È una grande gioia per noi sottoscrivere questo gemellaggio perché compiamo un primo passo concreto verso la programmazione di iniziative comuni che porteranno risvolti positivi nel settore. Credo sia un ottimo segnale questo nuovo sentimento di collaborazione tra Comuni. Monte Sant’Angelo, quindi, sempre più protagonista di tutta la programmazione turistico-culturale della Regione. Infatti, pochi mesi fa, firmavamo un altro protocollo, quello con i siti Unesco di Andria e Alberobello».

«Inoltre, questa nuova rete, che rappresenta un indiscutibile valore aggiunto grazie alla peculiarità dei tre comuni, permetterà a Monte Sant’Angelo di intercettare nuovi flussi turistici ed affacciarsi su nuovi mercati, penso soprattutto a quello russo, dove Bari è molto presente e da anni tesse relazioni importanti. Con i sindaci Emiliano e Pompilio inoltre abbiamo anche programmato importanti scambi e incontri da tenere con Opera Romana Pellegrinaggi e grandi tour operator, che al più presto, avranno il prodotto “I grandi Santuari di Puglia” da proporre e vendere. E altri progetti sono già in cantiere. Grandi opportunità si aprono quindi con questo nuovo accordo che come Amministrazione abbiamo tanto cercato. Continuiamo quindi a costruire reti, a progettare, pianificare, valorizzare e promuovere i nostri Beni Culturali e il nostro immenso patrimonio storico-artistico-architettonico consapevoli che questa è la strada giusta».

«Le nostre città – ha dichiarato Michele Emiliano, sindaco di Bari – sono meta di pellegrinaggio, spesso continuo, di migliaia di persone che, attraverso una devozione antichissima e moderna, raggiungono Bari e il Gargano rinnovando questi sentimenti di fede. Incrociare il cammino dei pellegrini di San Nicola, San Michele e San Pio può essere un ottimo modo per far conoscere la nostra bellissima terra ai tanti turisti in arrivo e offrire loro l’accoglienza migliore. Le nostre città, a partire da oggi, intendono impegnarsi concretamente e lavorare insieme per favorire il passaggio e la permanenza dei fedeli. In tanti già passano da Bari prima di raggiungere le mete religiose del Gargano, una terra meravigliosa che si è costruita una fama meritata nel settore. Da oggi però intendiamo dare corpo a una vera e propria collaborazione in modo da organizzare iniziative che riguardino i luoghi sacri, riscoprendo quello stare insieme con solidarietà e fraternità che dovrebbe essere responsabilità e necessità di ogni sindaco».

«Sono certo che sta nascendo qualcosa di importante e rivoluzionario – ha concluso il sindaco di san Giovanni Rotondo Luigi Pompilio – perché stiamo ponendo le basi per il primo vero distretto del turismo religioso . Mi auguro che questo patto diventi un’occasione di rilancio per un territorio che ha bisogno di diversi interventi infrastrutturali e che serva anche per ragionare su come colmare i divari con altri territori più sviluppati. Il gemellaggio inoltre potrebbe diventare un ottimo strumento per intercettare finanziamenti europei attraverso progetti mirati».