Quando il frate giunse sul Gargano

Istituito il giorno del ringraziamento
27 Luglio 2013
Padre Pio
Padre Pio

San Giovanni Rotondo deve la sua "fortuna" - che ne mutò il destino da paese anonimo e tipicamente agricolo dell'entroterra garganico in meta religiosa di rango famosa in tutto il mondo - a quel suo "clima frizzantino"  che in piena estate allevia il caldo soffocante che si alza sovente dalla pianura sottostante del Tavoliere di Puglie.

Fu infatti quella peculiarità, come dire "meteo", agli inizi del secolo scorso - si è nel 1916 - ad incanalare il corso della storia in una certa direzione piuttosto che in un'altra. Gli intrecci e le combinazioni del piano ideato da Dio ci raccontano che l'afoso caldo di Foggia - che si fa così strumento della Divina Provvidenza - in quell'estate bollente di inizio novecento giocò un ruolo determinante nel "costringere" quel povero frate di 29 anni, prostrato dalle temperature africane del capoluogo d provincia e dai suoi malanni misteriosi a prendere la strada del convento di San Giovanni Rotondo. Il tutto in cerca di un po’ di refrigerio.

L'altro strumento della Provvidenza fu - in questo caso - Padre Paolino da Casacalenda. Guardiano del convento di San Giovanni Rotondo, in quei giorni a Foggia, al Sant'Anna, per predicare il novenario. Vede quel  fraticello sofferente e di propone di portarlo per qualche giorno a San Giovanni Rotondo "dove si sta più freschi" spiegò ai superiori.

Ottenuto l'ok, la sera del 28 luglio 1916 intorno alle ore 17.00, i due  - Padre Pio e Padre Paolino - dopo aver salutato tutti i confratelli del Sant'Anna, partono alla volta delle alture del Gargano. La storia, quella con la Esse maiuscola - ma nessuno ancora lo sa - sta cominciando a dispiegarsi.

Una storia capace ancora oggi, a distanza di quasi un secolo, di elargire grazie dal Cielo e rallegrare i credenti sulla benevolenza del buon Dio per questo lembo del Gargano. Intorno alle 19.00, la coppia di frati scende dinanzi alla Taverna del signor Lecce e si incammina verso il convento, distante circa due milioni.
Padre Pio "respira" le prime folate di vento serale, si guarda intorno e subito entra "in sintonia con quel luogo" immerso in un balsamico silenzio, dove sarà chiamato sperimentare la passione di Cristo. Dopo circa 30 minuti di cammino, i due arrivano - finalmente - a destinazione.

Padre Pio, come è noto, andrà via da San Giovanni Rotondo dopo quella sua prima venuta (ci rimase solo nove giorni), per poi ritornarci qualche tempo dopo (il 4 di settembre), ma stavolta per sempre (52 anni, fino alla sua morte nel 1968), secondo i disegni ed i voleri di Dio.

Ma quel primo incontro tra il futuro santo e la sua futura città adottiva, resta comunque un momento indelebile nella storia di San Giovanni Rotondo. L'amministrazione comunale ha pensato ben di istituire il "Giorno del ringraziamento" da festeggiare ogni anno. In vista del centenario è anche sorto un comitato - presieduto dal vicesindaci Antonio Centra - allo scopo di approntare i dovuti festeggiamenti di un evento definito "spartiacque" della vita della comunità sangiovannese.