Il corpo di Padre Pio non si tocca

Comunicato dell'amministrazione comunale in seguito alla riunione tenutasi a Palazzo di Città
28 Maggio 2013
Le spoglie di Padre Pio
Le spoglie di Padre Pio

Certi di interpretare il sentimento popolare della città di San Giovanni Rotondo chiediamo ai frati cappuccini di voler rispettare la volontà del nostro santo padre Pio quando espresse il suo umile desiderio di voler essere sepolto in un cantuccio di questa sua amata terra”.

Il sindaco Luigi Pompilio all’indomani dell’annuncio di frate Francesco Colacelli, ministro provinciale dei frati minori cappuccini in quel di Pietrelcina in occasione del 126 anniversario della nascita di san Pio (sabato 25 maggio) dell’intenzione di voler trasferire definitivamente “il cuore di san Pio” in terra sannita, interviene per scongiurare una simile eventualità.

Il cuore è l’organo più nobile di una persona, a maggior ragione di un santo come san Pio. Trasferirlo nella sua città natale togliendolo a San Giovanni Rotondo non ci sembra una decisione giusta ed opportuna” ha proseguito il sindaco. “Pur considerando la importanza di Pietrelcina nella vita di san Pio” ha continuato Pompilio “riteniamo che trasferirne lì il cuore, servirebbe solo a creare disorientamento e sconcerto non solo tra i fedeli ed i devoti di tutto il mondo del nostro amato Padre, ma soprattutto nel popolo di San Giovanni Rotondo, lì dove tutto è avvenuto, a partire dalla impressione della sacre stimmate su mani, piedi e costato.

Ci risulta inoltre che a Pietrelcina per consentire la giusta venerazione già esiste una reliquia del nostro amato santo, un osso della gola. Non ne vediamo perciò la ragione di trasferirne addirittura il cuore, l’organo vitale per eccellenza”. Incalza ancora il sindaco: “Prendiamo atto della successiva puntualizzazione dei frati in merito all’annuncio di frate Colacelli ma pur trattandosi di una intenzione e non di una decisione già presa, l’amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare, avverte però -forte e alta- la necessità di vigilare e di intervenire a tutela della volontà di san Pio già espressa in un testamento consegnato all’allora sindaco don Ciccio Morcaldi e ai desideri dei tanti nostri concittadini e devoti”.

Comune di San Giovanni Rotondo