Giudice di Pace resta a San Giovanni Rotondo

L'amministrazione Pompilio mantiene gli impegni presi, checchè ne dica qualcuno interessato a mettere in giro notizie fuorvianti
26 Aprile 2013
Tribunale
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L’Ufficio del Giudice di Pace resta a San Giovanni Rotondo. Ieri abbiamo deliberato in proposito”. Il sindaco Luigi Pompilio ufficializza così la decisione presa nella seduta di giunta comunale di ieri. Una decisione per tanti versi attesa con trepidazione dalla città, la quale non intende “perdere” centralità sullo scacchiere garganico in termini di uffici e servizi resi alla popolazione.

E attesa soprattutto dai cittadini-utenti nonché dagli avvocati del comprensorio, i quali guardavano con disappunto alla eventualità di una soppressione del relativo ufficio con conseguente “emigrazione” verso città limitrofe e relativo aumento del carico dei disagi. La scorsa settimana la conferenza dei capigruppo aveva dato pieno mandato al sindaco di andare avanti sulla questione. Complice la giornata che ha visto la riunione dei sindaci per la questione Casa Sollievo Sofferenza a Palazzo di Città, Pompilio a margine si è seduto ad un tavolo per un incontro risolutivo con i “colleghi” di San Marco in Lamis Angelo Cera e Rignano Garganico Vito Di Carlo.

Una stretta di mano ha sancito lo storico accordo. Che vede l’ufficio del Giudice di Pace a San Giovanni Rotondo al “servizio” del comprensorio garganico. La copertura economica – circa 34 mila euro- per la funzionalità della struttura è stata ripartita in termini percentuali in base al numero degli abitanti dei tre paesi coinvolti. Per cui alla fine la suddivisione delle spese è risultata grosso modo la seguente: più di ventimila euro per la città di san Pio, poco più di diecimila euro per la città di San Marco in Lamis e poco più di mille e cinquecento euro per la città di Rignano Garganico. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale la struttura adibita ad ospitare l’Ufficio del Giudice servirà anche ad offrire altri servizi comunali specifici destinati alla cittadinanza sangiovannese.

Come si ricorderà il Ministero della Giustizia qualche settimana fa aveva comunicato al Comune di confermare la richiesta di mantenimento del servizio giudiziario entro e non oltre il 29 aprile. Operazione quindi centrata. Inoltre va rimarcato che lo scorso novembre proprio presso la sede dell’Ufficio del Giudice di Pace di San Giovanni Rotondo si era tenuto un incontro tra il presidente del Tribunale Antonio De Luce e i rappresentanti dei tre Comuni. In quella occasione gli amministratori manifestarono l’intento di voler continuare a mantenere il presidio. Come avevano del resto già ufficializzato con atti deliberativi dei rispettivi Consigli comunali nel febbraio 2012.