Emanuele brunatto: il peccatore pentito, difensore di Padre Pio

La presentazione del volume di Raffaele Augello, si terrà domenica 17 giugno 2012
14 Giugno 2012
Emanuele brunatto: il peccatore pentito, difensore di Padre Pio
Emanuele brunatto: il peccatore pentito, difensore di Padre Pio

La vita terrena di Padre Pio ha visto gravitare attorno a se, con diversi e opposti interessi e sentimenti, i nomi e i volti di innumerevoli personalità, da quelli che furono i suoi più temibili detrattori, a quelli che invece furono suoi devoti e gli rimasero fedeli, spendendo spesso anni della propria vita in sua difesa.
Proprio su uno dei più accaniti difensori del frate stigmatizzato si concentra questo approfondito libro di Raffaele Augello, che è essenzialmente la storia di Emanuele Brunatto, il convertito che si fece garante della santità di Padre Pio, difendendone l’onore in ogni momento, “un singolare Cireneo che cercò di alleviare a Padre Pio il peso della croce”.

Domenica 17 giugno 2012 ore 19.00 nel Chiostro Comunale “F. P. Fiorentino” di Palazzo di Città, ci sarà la presentazione del libro “EMANUELE BRUNATTO: IL PECCATORE PENTITO, DIFENSORE DI PADRE PIO”. Dopo i saluti del Sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio, interverranno: François Brunatto, figlio di Emanuele Brunatto; Alberindo Grimani, Direttore Archivio Storico “Emanuele Brunatto” e Raffaele Augello, autore del libro. Modererà il dibattito il giornalista Stefano Campanella.

Con dovizia di particolari, con slancio, con attendibilità e precisione nell’indicare una vastissima gamma di fonti, l’autore infatti narra la vicenda di Emanuele Brunatto, dalla vita da laico, alla conversione religiosa, dagli anni trascorsi nelle strette vicinanze del Santo di Pietrelcina nel convento di Santa Maria delle Grazie, fino alle spregiudicate investigazioni e alle aspre battaglie che lo hanno visto protagonista, durante la prima e la seconda persecuzione, in difesa di Padre Pio.


A lui, all’uomo che ha contribuito con generosità anche alla costruzione della Casa Sollievo della Sofferenza, il libro di Augello rende omaggio, riscattandolo dal peso dei giudizi negativi che gli sono stati rivolti.  E a lui, “gran peccatore e gran devoto”, l’autore vuole “rendere giustizia”, per la devozione e la determinazione con cui, nonostante le accuse e gli ammonimenti, è andato alla ricerca della verità.


Emanuele Brunatto è stato anche un grande amico di personaggi straordinari come S. Luigi Orione; il Santo Padre Giovanni XXIII; il cardinale Pietro Gasparri, Segretario di Stato di Pio XI; il cardinale Raffaele Merry del Val, Segretario del S. Uffizio negli anni ’20 del secolo scorso; e la lista sarebbe ancora lunga.  Intere famiglie o singole persone che la barbarie nazista perseguitava, arrestava e condannava a morte, sono state salvate grazie agli interventi di Emanuele Brunatto, il quale, utilizzando le sue cospicue risorse finanziarie, compì il miracolo di porsi come l’Angelo custode salvatore di tanti di quegli sventurati e salvarli dalla furia distruttrice. Ed erano persone destinate ai campi di concentramento e di sterminio: uomini e donne, adulti e bambini; francesi, italiani e di altre nazionalità rifugiate in Francia; atei, cattolici, cristiani, ebrei e musulmani; partigiani francesi comunisti, radicali o semplici oppositori agli invasori.

Brunatto, prima di trasferirsi nella cella n°6 del Convento, abitava a San Giovanni Rotondo, nell’antica  “Casa Cirpoli” (attuale zona 167). Egli frequentava la nostra comunità offrendo anche il suo contributo in termini di insegnamento. Infatti, il 25 aprile del 1927 fece da padrino di battesimo al piccolo Mario Pio Centra, futuro sindaco di San Giovanni Rotondo; dal 1923 al 1925 fu docente dell’Istituto Ginnasio “Pietro Giannone”, con sede in via Castellana. Fu professore di italiano di molti personaggi illustri della nostra città, tra i quali il medico Michele Capuano. Brunatto curava molto formazione spirituale dei suoi alunni, scriveva articoli e drammi sacri.  Capuano trovò per caso in una libreria antiquaria, una copia del libro scritto da Emanuele su Padre Pio con la dedica al commendator Guido Letta, zio dell’on. Gianni Letta, protettore della buona causa in riferimento all’impedimento del trasferimento di Padre Pio da San Giovanni Rotondo.  Senza il contributo di Brunatto, sicuramente Padre Pio sarebbe stato trasferito da San Giovanni Rotondo e tanti suoi nemici non sarebbero stati disarmati.  Sicuramente, anche di questo si discuterà. E sarà un modo nuovo per scoprire il Brunatto sconosciuto.

 

Comune di San Giovanni Rotondo