'Giornata della Memoria'
Venerdì 27 gennaio il Chiostro Comunale “F. P. Fiorentino” di San Giovanni Rotondo, ospiterà una emozionante celebrazione teatrale in costume in occasione della “Giornata della Memoria”, scritta e diretta da Enzo Valiante, con la collaborazione di Max Mischitelli e Annamaria Mischitelli.
L’evento, patrocinato e sostenuto dal Comune di San Giovanni Rotondo, è stato fortemente voluto dall’Amministrazione per celebrare la “Giornata della Memoria”: «La nostra città con questa rappresentazione teatrale vuole rendere omaggio degnamente a tutte le vittime dei genocidi avvenuti nei campi di concentramento – dichiara il Sindaco Luigi Pompilio – e a tutti coloro i quali sono stati colpiti dalle barbarie delle persecuzioni razziali».
Nel giorno del sessantasettesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwitz, l’autore e il suo giovane team di attori e collaboratori, renderà un sentito omaggio alle vittime della Shoah, in uno scenario crudo e particolarmente carico di tensione, per ripercorrere quegli anni tremendi che, nonostante i fatti accaduti, non devono essere dimenticati.
Un inedito e poetico percorso attraverso la memoria. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare all’evento. L’ingresso è libero (ingresso ore 20:30, inizio spettacolo ore 21:00). La Giornata della Memoria è stata istituita nel 2000 per commemorare ogni anno le vittime dell’'Olocausto, e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati del fascismo e del nazismo.
L'articolo 1 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 così definisce le finalità del Giorno della Memoria: «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».
