Celebrazioni per l'anniversario della Casa Sollievo della Sofferenza

Da 53 anni aiuta chi è malato
5 Maggio 2009
Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza"
Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza"

Sono trascorsi 53 anni, e su questa opera non ci sono rughe o ripiegamenti. Rimane l’opera dell’amore. Oggi, alle ore 11, mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, arcivescovo eletto di Lecce, amministratore apostolico di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e presidente dell’Opera di San Pio da Pietrelcina, presiederà nella Cappella del terzo piano dell’ospedale la concelebrazione liturgica per il 53° anniversario dell’inaugurazione di Casa sollievo della sofferenza. Nello stesso tempo definirà così la straordinaria creatura del frate con le stimmate, che nell’anno di grazia del Signore 2009 continua ad essere un punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale ed internazionale.

Padre Pio ai medici soleva dire: Voi avete la missione di curare il malato, ma se al letto del malato non portate l’amore non credo che i farmaci servano molto. Portate Dio ai malati. Varrà più di qualsiasi altra cura. Una esortazione sempre attuale. Pregheremo insieme per ringraziare, pregherò per tutti voi per domandare abbondanza di benedizioni, su questo monumento della carità, pregherete anche per me che vado ad iniziare una nuova stagione del mio servizio per il Regno di Dio, dirà oggi D’Ambrosio che nella sua lettera ai fedeli ritorna ancora sul suo trasferimento a Lecce.

Oggi l’Ospedale dispone di circa 1200 posti letto suddivisi tra 26 reparti di degenza medici e chirurgici, 50 specialità cliniche con un “catalogo” di circa 4300 prestazioni diagnostiche e terapeutiche, alcune delle quali si possono eseguire in Italia in pochissimi altri centri di eccellenza altamente specializzati. Casa sollievo della sofferenza sorge a San Giovanni Rotondo, completamente immersa in un’area verde, a poche decine di metri dal convento dei frati cappuccini dove visse e morì San Pio da Pietrelcina. Si presenta come un complesso di edifici che coprono un’area estesa circa 100mila metri quadri, distribuiti tra il polo ospedaliero principale, comprendente il corpo monumentale con la facciata rivestita in pietra bianca, e il Poliambulatorio “Giovanni Paolo II”. L’ospedale, dotato di servizi diagnostici e attrezzature d’avanguardia, è passato dai 250 posti letto del 1956 ai circa 1200 attuali. Già riconosciuto come ospedale generale regionale, nel 1991 è diventato “Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico” con riconoscimento del ministero della Sanità. La sua struttura è di circa 300mila metri cubici e la sua crescita non conosce soste, con l’aper - tura di nuovi reparti e padiglioni, tanto da essere paragonato alla “fabbrica di San Pietro”. Vi operano circa 2.500 dipendenti.

Francesco Trotta (La Gazzetta del Mezzogiorno)