2010
20
set

''Aurea deve cambiar pelle''. L'assessore chiude la porta

La Godelli esclude il ritorno della fiera nel paese di San Pio
Borsa del Turismo Religioso
Borsa del Turismo Religioso

Sulla cancellazione (ormai quasi certa) di Aurea, la Borsa Internazionale del Turismo religioso, che dopo sei edizioni, rischia di non “vedere” la settima, perché la Regione Puglia ha “stretto” i cordoni della borsa (solo 50 mila euro per l’edizione 2010 a fronte dei 200 dell’anno scorso per una manifestazione che costa sui 370 mila) si sta consumando un ping pong tra istituzioni che non promette nulla di buono.

Sul ring Regione Puglia e comune di San Giovanni Rotondo. Il sindaco della città di san Pio Gennarino Giuliani aveva detto ieri “perché non riportare Aurea qui, luogo di spiritualità e di accoglienza per eccellenza, quindi sede naturale dell’evento”. La città, come ben si ricorderà, aveva ospitato le prime quattro edizioni dal 2004 al 2007 prima di essere trasferita a Foggia, per questioni logistiche, nei più funzionali padiglioni dell’ente Fiera per le successive due. Da Bari invece la risposta che non si è fatta attendere - non è sulla stessa falsariga. Anzi…. Infatti l’assessore regionale al Turismo Silvia Godelli, con una nota, ha chiuso, a quanto pare, ogni porta: “Speriamo si possa organizzare nei prossimi anni una Fiera del Turismo religioso vera e utile al territorio, che presenti le nostre proposte non sotto casa, ma sui mercati turistici nazionali ed internazionali”.

Ergo: proposta non ricevibile quella del sindaco Giuliani. Uno stop che ha lasciato ovviamente con l’amaro in bocca gli amministratori sangiovannesi, anche perché la giunta Vendola viene considerata “giunta amica”, vista la stessa coloritura politica. Ma tant’è…Ma la Godelli è andata anche oltre, bocciando di fatto tutta la impostazione della Fiera, perché “dovrebbe risultare chiaro” ha detto “non solo agli operatori del settore, ma anche ai cittadini, che una Fiera per avere utilità economica e commerciale deve di necessità raccogliere l’interesse e i finanziamenti dei privati e del mondo degli operatori e non richiedere alle istituzioni pubbliche di sostituirsi del tutto agli imprenditori del settore”.

Una disamina che azzera, come si può ben capire, ogni eventuale possibilità di un ritorno di Aurea a San Giovanni Rotondo (che era per certi versi scontato), mentre ci si dovrebbe battere per mantenerla almeno nel cartellone della Fiera di Foggia. “E’ mancata in questi anni alla Fiera del Turismo religioso” ha poi aggiunto l’assessore regionale “una visione dinamica e una capacità di attrazione esterna. Riteniamo” ha poi concluso “che il turismo religioso sia una straordinaria risorsa per il territorio pugliese e in particolare per la provincia di Foggia: per attrarre nuovi segmenti di turisti, oltre a quelli del mordi e fuggi che si recano a pregare a San Giovanni Rotondo lasciando deserti alberghi e ristoranti, occorre varare provvedimenti integrati che investano l’intero territorio e lo rendano attrattivo con itinerari culturali e naturalistici accanto a quelli religiosi”.

Tace il sindaco Giuliani, che affida la replica al suo staff: “Non consolidare Aurea in questo momento” ha detto Federico Massimo Ceschin “non significa bocciare una Fiera, rea di non aver sviluppato una "capacità di attrazione esterna", come si legge, significa invece annullare l'unico evento inserito nei calendari dell'Enit e della Cei, smarrendo così tutti gli investimenti degli anni passati”.

Fonte: Francesco Trotta
Gazzetta del Mezzogiorno del 19/09/10