2010
18
set

Aurea: il Comune chiede il ''ritorno'' della manifestazione a San Giovanni Rotondo

Il Sindaco chiede il ripristino della Borsa Internazionale del Turismo Religioso
Borsa del Turismo Religioso
Borsa del Turismo Religioso

Aurea” a rischio e il Comune di San Giovanni Rotondo chiede “il ritorno” della manifestazione «nella sua sede naturale, tra le capitali mondiali dei viaggi dello spirito» per dirla con il sindaco Gennarino Giuliani. La Borsa internazionale del Turismo religioso “rischia” di saltare quest’anno, perché la Regione non ha stanziato fondi. Come si sa, la manifestazione “nacque” proprio nel paese di san Pio, che ospitò le prime quattro edizioni (dal 2004 al 2007) presso i saloni sotterranei della nuova chiesa di Renzo Piano.

Poi gli enti organizzatori, tra i quali il Cotup, l’organismo che raggruppa gli operatori pugliesi, spostò il tutto a Foggia, per l’edizione numero cinque, anno 2008 (20-22 novembre) accampando motivazioni che a San Giovanni Rotondo non hanno mai condiviso né tanto meno accettato. A Foggia Aurea si è tenuta per due anni: 2008 e 2009, quinta e sesta edizione. Per la settima, quella di quest’anno, tutto è in alto mare, l’orizzonte insomma si presenta a tinte fosche. I fondi scarseggiano, ma nulla però è ancora perduto.

«Sono sicuro - argomenta il sindaco Giuliani - che la Regione potrà anche aver pensato di ridurre il budget delle aree espositive, ma senza per questo intendere che Aurea debba smettere di esistere. Vorrei ricordare che si tratta dell'unico appuntamento del genere inserito nel calendario eventi dell'Enit e della Cei in tutto il Mezzogiorno. Sono convinto che almeno i workshop che consentono agli operatori di incontrare la domanda dei buyers nazionali e internazionali verrà salvaguardato. E se era vero che la motivazione per spostare Aurea negli spazi fieristici di Foggia era l'assenza di adeguate dimensioni espositive a San Giovanni Rotondo, la Borsa potrebbe tornare nella sua sede naturale, tra le capitali mondiali dei viaggi dello spirito».

Giuliani sa però che bisognerà pur sempre trovare i soldi. «Si potrebbe anche immaginare - avanza una nuova tesi - che i workshop possano trovare ospitalità, ad anni alterni, oltre che a San Giovanni Rotondo, anche nella città dell'Arcangelo, altro immenso patrimonio di fede e tradizione della Montagna Sacra, coinvolgendo così anche la città di Monte Sant’Angelo». Il sindaco spinge per un ritorno della Borsa sul Gargano soprattutto perché i numeri di affluenza di quest’anno sono preoccupanti per la città di san Pio. Giuliani infatti non lo nasconde: «E’ innegabile un calo degli arrivi che nei primi mesi dell'anno ha sfiorato il 40% rispetto ai dati dello stesso periodo del precedente anno 2009. Qui non si tratta di una questione di campanili - conclude - ma di dare una vetrina credibile al sistema accoglienza nella nostra provincia. Qui avevamo inaugurato un percorso di grande interesse, ma ora sembra sia un’occasione in meno».

Fonte: Francesco Trotta
La Gazzetta del Mezzogiorno del 17/09/2010