Casa Sollievo cresce: nascerà il Day center
Procede l’istruttoria per l’ampliamento di Casa Sollievo della Sofferenza, che trasformerà l’attuale struttura in un polo di primaria eccellenza nel contesto sanitario internazionale. Oggi, a 7 mesi dalla presentazione del progetto di massima all’assise comunale da parte del direttore generale Domenico Crupi e dalla firma del protocollo d’intesa con il Comune, si è nella fase amministrativa (conferenze di servizi, placet, autorizzazioni ect), preludio all’inizio dei lavori. Insomma per la riqualificazione del polo ospedaliero tutto procede senza intoppi. Sui tempi se ne saprà di più lunedì 13 settembre, quando il direttore Crupi farà il punto della situazione. La modernizzazione dell’opera voluta da padre Pio ed inaugurata nel 1956, è ormai dietro l’angolo. Tutto partì nell’ottobre del 2009, quando la Fondazione di Casa Sollievo presentò al Comune uno studio di fattibilità per la riorganizzazione del polo sanitario. Studio teso a cambiare volto all’attuale struttura, non soltanto dal punto di vista estetico, ma soprattutto da quello sanitario. I punti salienti del progetto di sviluppo riguardano la trasformazione del Poliambulatorio in Day Center, quest’ultimo dedicato prevalentemente alla medicina diagnostica ambulatoriale, con notevole riduzione dei flussi verso l’ospedale, quest’ultimo aperto h 24 e dedicato principalmente alla medicina terapeutica; la conseguente razionalizzazione dei flussi e degli accessi; la realizzazione nel cuore del complesso della nuova piastra tecnologica con corpo quintuplo di degenze specialistiche, per l’accorpamento delle risorse e moderne tecnologie per blocchi operatori, diagnostiche, rianimazioni, terapie intensive, laboratori, servizio di sterilizzazione.
Ancora: la realizzazione di un nuovo pronto soccorso con accesso indipendente e protetto; la realizzazione di un nuovo parcheggio a nord est per dipendenti e visitatori; la riorganizzazione del sistema degli accessi all’ospedale; la razionalizzazione dei percorsi interni all’Ospedale attraverso la realizzazione di anelli dedicati alla circolazione del pubblico e del personale sanitario per livelli differenziati; la riorganizzazione gestionale non più “per reparti” ma “per processi” con l’utilizzo comune delle risorse e delle tecnologie; l’organizzazione di un’area destinata alla Ricerca nel cuore dell’Ospedale per il rapido trasferimento dei risultati di laboratorio all’applicazione pratica; la realizzazione di nuovi blocchi di degenze “indifferenziate” a corpo quintuplo attraverso l’ampliamento e la riorganizzazione dell’esistente edificio a nord, con il mantenimento dell’attuale numero di posti letto accreditati o da accreditare in base ai piani di programmazione sanitaria della Regione.
Gazzetta del Mezzogiorno del 11/09/10
