2010
7
set

Il Pdl boccia le scelte urbanistiche: ''I giovani abiteranno lontano dai servizi''

Pollice verso sul documento programmatico preliminare approvato della massima assise cittadina
Senza didascalia

Pollice verso del gruppo consiliare del Pdl sul documento programmatico preliminare che è stato approvato della massima assise cittadina. Il voto del gruppo - viene spiegato al riguardo dal Pdl - non poteva essere favorevole in quanto non condividiamo minimamente la scelta operata dalla maggioranza, che creerà molti problemi alle generazioni future.

Gli esponenti del Pdl avevano proposto, circa l’argomento, tutta una serie di integrazioni, tra cui l'incremento della funzione pubblica nel centro storico, l’acquisizione, nell’insediamento urbano costituito nella prima parte del Novecento di suoli occupati da abitazione da destinare a spazi verdi attrezzati; il prolungamento del vialone da viale Aldo Moro alla circonvallazione sud con attraversamento delle rete viaria con ponti pedonali in legno ad arcate (stile nuova chiesa); la realizzazione di una bretella di collegamento verso la parte nord dell’Ospedale. E ancora: l’amplia - mento del Parco del Papa; la collocazione nella zona "Quadrone" di un'area per attività industriale con innesto sulla statale 273.

In conclusione, il voto del gruppo - viene spiegato - non poteva essere favorevole in quanto non condividiamo minimamente la scelta operata dalla maggioranza che creerà molti problemi alle generazioni future, costrette a doversi insediare in nuovi quartieri lontani chilometri dal centro della città e dai servizi (scuole, attività commerciali, strutture pubbliche). Se poi pensiamo - si sottolinea ancora da parte del Pdl - che la suddetta zona ha anche problemi di sicurezza, basti pensare da dove è partita la massa d’acqua dell’alluvione del 12 settembre 2009, diventa facile capire che la scelta non è di natura tecnica ma esclusivamente di natura politica e, precisamente, per mantenere gli equilibri all’interno della stessa maggioranza.

La proposta del gruppo pdiellino di individuare nella zona sud (coppe da Via Foggia fino all’altezza Hotel Parco Bocci) - viene spiegato - era molto più sensata, supportata tecnicamente (in quanto priva di qualsiasi vincolo) e non allungava il paese, da ovest ad est, di circa cinque chilometri (lunghezza che hanno città di 50/100 mila abitanti). In conclusione: Le nostre non sono “polemiche senza costrutto”, come qualcuno della maggioranza sostiene - ma supportate tecnicamente, e la nostra non è la cultura della insinuazione, o, peggio, da strategie dilatorie finalizzate esclusivamente al mantenimento dello status quo che avvantaggia solo chi vuole un territorio da abusare, perché chi rispetta la democrazia sa benissimo che il ruolo dell’opposizione è quello di controllare e spronare la maggioranza e l’esecutivo e non quello di inciuciare.

Infine, sempre secondo il parere dei pidiellini, la gente di San Giovanni Rotondo sa benissimo che cosa è successo sul nostro territorio, vedi questione alberghi in deroga, questione pineta, questione parcheggio multipiano, questione zona F1, e saprà giudicare ancora meglio quando sarà redatto il Pug dove emergerà con chiarezza se il vantaggio di queste scelte sarà a favore del bene comune o nell’interesse di altri.

Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno del 05/09/2010