Padre Pio e i bolognesi
L'Associazione TempiNuovi di Bologna e San Giovanni Rotondo ha pubblicato il libro-ricerca I Bolognesi alla ricerca di Padre Pio, che ricostruisce i cinquant’anni di devozione dei cittadini di Bologna (dal 1918 al 1968) per Padre Pio, con oltre duecento visitatori che raggiungono San Giovanni Rotondo o che si stabiliscono in questo luogo santo in maniera permanenete.
A raccontare la storia sono Carlo Vietti e Giusy Ferro, che ricostruiscono tutta la mappa dei bolognesi, di cui si segnalano le principali figure da suor Maria Foresti che apre un convento a San Giovanni Rotondo (1956) alla devota Carolina Giovannini, che realizza la prima Via Crucis (1939), dalla famiglia Lotti che realizza un centro per il catechismo e l’assistenza scolastica, al nucleo dei medici bolognesi che operano nella Casa sollievo Sofferenza, fino all’insegnante Italia Betti, dirigente del Pci e docente del Liceo Galvani che nel 1950 si converte alla fede.
La mappa è ricca di tanti casi personali, tutti “tasselli” dell’epopea bolognese per Padre Pio, compresi i “luoghi” dei bolognesi, dagli alberghi ai “segni” nelle Chiese locali e nel territorio.
La ricerca è nata dalla collaborazione di due scuole il Collegio San Luigi di Bologna e l’Istituto T. C. Amaduzzi di San Giovanni Rotondo, che si sono trasformati in “scopritori” dei bolognesi antichi, dando vita ad una specie di “truman show” storico assieme agli autori del testo. Il libro racconta la storia, ma anche il metodo adottato per la ricerca, la scoperta dei libri e giornali dell’epoca e i nuovi criteri proposti dagli autori del libro.
A conclusione del libro viene presentato il progetto del gemellaggio tra le due città dopo la ricerca che ricostruisce il legame spirituale in particolare tra don Marella, il card. Lercaro e Padre Pio.
