2010
23
lug

Albergatori di San Giovanni Rotondo in rivolta

''Mancano strategie per rilancio turistico''

Nella città di San Pio gli albergatori si lamentano e se la “prendono” con l’amministrazione comunale: c’è la crisi e ci sentiamo soli e abbandonati. Il sindaco Gennarino Giuliani risponde da par suo e replica troppo facile accusare l’amministrazione comunale. A San Giovanni Rotondo, città famosa in tutto il mondo per la vicenda terrena e misteriosa del santo più amato dagli italiani (secondo un sondaggio di qualche anno fa del settimanale Famiglia Cristiana) al secolo Padre Pio, in questo scorcio di luglio dal clima torrido, va in scena un duello tutto rusticano tra politica e assoalbergatori.

Sotto accusa la “politica” della giunta Giuliani sul versante turismo: fa poco o niente. Succede infatti che il comparto accusa qualche battuta a vuoto in questa prima parte della stagione estiva, si preoccupa. Ma non trova di meglio che convocare il solito forum per accendere i riflettori sul caso e chiedere nel contempo il solito “aiuto” all’amministrazione comunale. Gli aderenti ad Assoalbergatori di San Giovanni Rotondo - si legge in una nota stampa dell’associazione di categoria - incontreranno il sindaco Giuliani e la giunta da lui presieduta per evidenziare le attuali difficoltà degli operatori del settore. Difficoltà di un territorio che si mostra carente, sotto ogni punto di vista, rispetto all’acco glienza e all’ospitalità con particolare riguardo alle problematiche ormai non più procrastinabili legate alla viabilità, alla zona a traffico limitato, al sistema tra sporti, ai parcheggi, alla segnaletica stradale, all’arredo urbano e al verde pubblico.

Il convegno c’è stato qualche giorno fa, ma pare abbia partorito il solito risultato: scambio di accuse tra le parti e situazione in sintesi di profondo stallo. Manca una strategia comune, ci sarebbe bisogno di un cambio di mentalità e di incrementare la cooperazione, infine bisognerebbe avere una determinata identità da veicolare all’esterno. Tutti aspetti, que sti, sviscerati, ma senza però giungere ad una conclusione certa. Se non quella di approntare il solito tavolo tecnico composto da autorità, tecnici e operatori per risolvere le problematiche attuali legate al turismo, come ha chiesto per esempio la sezione locale della Confcommercio, guidata da Enrico Salvatori. Noi, soli e abbandonati ha lamentato Franco Fini di Assoalbergatori. Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Gorgoglione (sinda cato Arti e Professioni) e Mario Campanile (presidente di zona Confcommercio), i quali hanno puntato l’indice contro le autorità locali per via del totale disinteresse che mostrerebbero a parer loro nei confronti del problema. Il sindaco in difficoltà, ha abbozzato, e tentato di esortare la categoria a fare da sé senza aspettare aiuti dal Comune. Accusare l’amministrazione è fin troppo facile ha concluso.

Fonte: Francesco Trotta
Gazzetta del Mezzogiorno del 22/07/10