2010
15
lug

La relazione geologica e la Carta di Sintesi

La Giunta ha approvato il Documento Programmatico Preliminare del PUG
Senza didascalia

Nella seduta di Giunta che ha approvato il DPP (Documento Programmatico Preliminare) del PUG (Piano Urbanistico Generale), l'esecutivo ha preso atto anche della relazione geologica e della relativa "Carta di Sintesi".

La Carta di Sintesi raccoglie in un unico elaborato le informazioni peculiari riguardanti i caratteri geologico-naturali, geotecnici e idraulici-idrogeologici relativi alle pericolosità ed ai vincoli.

In essa è rappresentato il territorio per aree omogenee in relazione a tutti i caratteri sopra citati. Scopo della Carta di Sintesi è fornire un quadro completo degli elementi utili e accessori alla pianificazione urbanistica.

Nello specifico, viene rappresentato quanto segue:

  • Aree pericolose per l'instabilità dei versanti
  • Aree vulnerabili sotto l'aspetto idrogeologico
  • Aree vulnerabili sotto l'aspetto idraulico
  • Aree con scadenti caratteristiche geotecniche
  • Aree da salvaguardare ("geositi")
  • Elementi e vincoli all'uso del territorio.

 

I risultati di questo studio, delle indagini e dei calcoli, hanno consentito di trarre le seguenti principali stime e conclusioni:

  1. Dalla ricerca storica e dal rilevamento sul campo è stata individuata un'area fratturata e/o disturbata, dovuta principalmente alla lineazione tettonica nota come "Faglia di Valle Carbonara" (orientata E-W). Essendo tale faglia attiva, si deve considerare la zona urbana a rischio sismico.
  2. La litologia affiorante nell'area in esame è costituita da rocce sedimentarie prevalentemente carbonatiche di origine chimica, ascrivibili alle facies di back-reef (retroscogliera) giurassiche. Inoltre, nel territorio di San Giovanni Rotondo appaiono piccoli affioramenti di sedimenti marini di età più giovane (calcareniti). Completano il quadro alcuni depositi di età quaternaria o recenti come i sedimenti lacustri del Pantano di Sant'Egidio ed i canoidi detritici ai piedi dei pendii dei monti garganici.
  3. L'assetto geostrutturale del promontorio garganico è il risultato riconoscibile di due fasi tettoniche disgiunte, risalenti al Plicene inferiore-medio, ampiamente descritte nella relazione.
  4. La morfologia complessiva della zona è plasmata da un carsismo epigeo ed ipogeo diffuso, successivamente interessata da un'attività tetto nica. I principali depositi continentali riscontrati risultano essere: depositi fluviali e fluvio-lacustri, detriti di falda, coni fluvio-detritici, frane e terreni di riporto.
  5. Cartografare gli elementi geologici, geomorfologici, idraulici, idrogeologici e sismici.
  6. Cartografare un'area in cui si può individuare un potenziale pericolo geomorfologico determinato da instabilità di versante, aree soggette a pericolosità idraulica e aree con scadenti caratteristiche geotecniche.
  7. Individuare e cartografare aree a diversa classe di fattibilità per la stesura della carta di fattibilità geologica.
  8. Segnalare aree di particolare interesse scientifico-paesaggistico ("geositi") da tutelare, salvaguardare e valorizzare.
Fonte: Comune di San Giovanni Rotondo