Competenza strade provinciali Il Pdl: ''Bisogna vederci chiaro''

La richiesta di deprovincializzazione delle strade provinciali 44/bis e 45/bis ex circumvallazione sud
10 Febbraio 2010
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Portata per ben due volte in assise, senza essere mai discusso come accapo a causa dei rinvii, la richiesta deprovincializzazione delle strade provinciali 44/bis e 45/bis ex circumvallazione sud sta agitando i sonni del mondo politico locale. In particolare quelli del partito del Pdl, che siede tra i banchi dell’opposizione in Consiglio Comunale (a guida, come si ricorderà di sinistra, con Gennaro Giuliani sindaco dalla primavera del 2008). Il perché lo spiegò Mauro Cappucci, capogruppo Pdl alla vigilia dell’11 gennaio scorso, quando si tenne l’ultima seduta del Consiglio Comunale (da allora zero sedute): Abbiamo le nostre perplessità, perché come al solito la sinistra predica bene e razzola male. Il rischio che noi paventiamo con la deprovincializzazione è quello di una nuova   colata di cemento.

Va spiegato al riguardo, per meglio comprendere le affermazioni del capogruppo Pdl, che le norme che regolano il settore edilizio indicano che in caso di strade provinciali (nei pressi del centro abitato) la distanza da rispettare in caso di palazzi da costruire sia di trenta metri. Nel caso di strade comunali invece è il contrario: ossia non esiste nessun tipo di vincolo (se non quello dei cinque metri tra un fabbricato e l’altro). Su tale argomento va registrato la posizione dell’Ente Provincia, il quale si è già espresso dando parere favorevole: E ci credo spiegano dall’opposizione la Provincia dismettendo le strade di propria competenza, di conseguenza diminuisce anche i costi.

Dall’opposizione vogliono vederci chiaro e si dicono perplessi: Quale è la finalità di quella richiesta? si chiede per esempio Vito Sollazzo, ex candidato sindaco del Pdl alle am   ministrative 2008. E’ finalizzata alla sistemazione dell’arredo urbano dell’arteria oppure ad altro? Me lo chiedo perché dalla documentazione allegata agli atti non si evince nulla. Poi Sollazzo continua: Se, come sembra, l'operazione è stata ideata per venire incontro alle esigenze di alcune cooperative, ok. Siamo disposti a discuterne, magari trovando altre collocazioni, forse più consoni alle esigenze delle cooperative stesse. In caso contrario, siamo per il no. Si vocifera anche che i tecnici del Politecnico di Milano, che stanno lavorando al Pug cittadino, non siano molto favorevoli, tanto che il consigliere comunale di opposizione Matteo Cappucci (civica Agire Insieme) rivolge una domanda al sindaco Giuliani: Sarei curioso di conoscere quale è il parere del Politecnico di Milano su quella richiesta di deprovincializzazione. Se favorevole o contrario?.

Fonte: Francesco Trotta
Gazzetta del Mezzogiorno del 09/02/2010