Il 2010 anno del rilancio per la giunta guidata da Giuliani

Anno fondamentale per il futuro politico amministrativo di San Giovanni Rotondo
5 Gennaio 2010
Comune di San Giovanni Rotondo
Comune di San Giovanni Rotondo

Il 2010 si preannuncia un anno fondamentale per il futuro politico amministrativo del paese di san Pio. Il tutto per via di una serie di motivi di carattere squisitamente politico, perché tanti sono i nodi che stanno per venire al pettine e che potrebbero segnare in un senso o nell’altro il destino del sindaco Gennaro Giuliani e della sua amministrazione di centrosinistra.

Quest’ultima in sella dalla primavera 2008, si è caratterizzata più per una certa liti   giosità tra esponenti dello stesso partito (ci troviamo di fronte ad un monocolore Pd) che per lungimiranza politica, tanto che, dopo questo primo scorcio di legislatura, stenta ancora a decollare sul piano della direzione di marcia da intraprendere, avvolta e frenata come è stata finora da un    azzeramento di giunta e da un totale rimpasto. Il nuovo esecutivo, infarcito da pezzi da novanta del partito (figurano tre ex sindaci, Davide Pio Fini, Salvatore Mangiacotti e Gaetanino Cusenza), ha fatto gridare allo scandalo la maggior parte degli addetti ai lavori e dei semplici cittadini, perché è sembrato un tentativo, nemmeno tanto mascherato, di voler mettere sotto tutela il primo cittadino.

Dal Pd ovviamente smentiscono questa tesi. Giuliani, come si sa, ha dovuto fare buon viso e cattivo gioco perché   azzeramento e nuovo esecutivo, è stata una fase che ha dovuto, in sostanza, “subire”, pur di continuare nella corsa. I più si sarebbero aspettati le dimissioni del sindaco, perché aveva chiesto il consenso dell’elettorato cittadino promettendo rinnovamento negli uomini e nei comportamenti. Mentre quel il rimpasto e quegli uomini di fatto spostavano, nell’ottica dei fedelissimi del primo cittadino, all’indietro le lancette della storia. Così non è stato. Giuliani ha tirato dritto. Nel tentativo di spiegare le ragioni che lo spingevano ad andare avanti, ha scritto che accettava la sfida del Pd.

Di quale sfida si tratti dopo qualche tempo ancora nessuno è riuscito a comprenderlo. Ma tant’è….Solo per fornire la cifra di come vanno le cose nell’amministrazione di sinistra, basta citare l’episodio di qualche mese fa, quando in pieno Consiglio Comunale il capogruppo del Pd Matteo Urbano, ammise e quindi ufficializzò in sostanza, lo stato di crisi in cui versava la maggioranza ed invitò tutti a riflettere. Non è accaduto nulla, finora. Gli esperti però sono propensi nel ritenere che il vero nodo spartiacque si presenterà a breve, quando si andrà a decidere sulle candidature alle prossime elezioni regionali in programma ad inizio primavera.

Fonte: Francesco Trotta
Gazzetta del Mezzogiorno del 04/01/10