Fervono i preparativi, la città si attrezza

Una visita papale ventidue anni dopo il viaggio di Karol Wojtyla
13 Maggio 2009
Karol Wojtyla
Karol Wojtyla

Papa Benedetto XVI sarà il secondo pontefice ad inginocchiarsi davanti alle spoglie di San Pio il prossimo 21 giugno. A differenza di Papa Giovanni Paolo II, che il 23 marzo del 1987 si inginocchiò davanti alla bara del santo con le stimmate, Papa Ratginzer lo farà invece dinanzi alle spoglie mortali di San Pio, il cui corpo è stato riesumato, come ben si ricorderà, il 23 aprile 2008. A distanza di un anno si è registrato un boom di presenze. Pensate cinque milioni 583 mila 421 è il numero delle persone transitate dinanzi alla teca in cristallo della cripta del convento di Santa Maria delle Grazie.

L'ostensione del corpo di San Pio si protrarrà fino al prossimo 23 settembre. Con la visita a San Giovanni Rotondo, sarà la terza volta in Puglia di Papa Ratzinger: la prima volta il 29 maggio del 2005 quando arrivò a Bari e la seconda il 14 e 15 giugno 2008 quando fu in visita pastorale a Brindisi e Santa Maria di Leuca. Perché è bello che il Papa sia tra noi? Perché il suo ministero è quello di confermare i fratelli nella fede: noi abbiamo bisogno di sentirci, ancora una volta, garantiti in questo impegno nella fede, che poi assume una particolare caratteristica data la spiritualità e la santità di Padre Pio. Parlò così l’arcivescovo Monsignor Domenico D’Ambrosio all’indomani della messa vespertina in occasione della ricorrenza della Immacolata Concezione dell’8 dicembre scorso, quando ufficializzò la visita del Santo Padre.

Visita "preparata" da Monsignor Tarcisio Bertone, che più volte si è materializzato a San Giovanni Rotondo negli ultimi tempi. Vi è un’altra beneaugurate coincidenza, che finisce, se si vuole, per rafforzare ancor più il ruolo francescano in seno alla Santa Chiesa. Ovvero: la visita papale nel 2009 coinciderà con gli 800 anni da quando Papa Innocenzo III confermò la protoregola a San Francesco d’Assisi, lo sposo di "Madonna Povertà", il giullare di Dio, come il santo di Assisi viene sovente ricordato nella storia della Chiesa. La giunta regionale per questo evento ha deliberato la elargizione di un contributo straordinario di 200 mila euro. In fremente attesa anche i frati: “Dopo Giovanni Paolo II” è il pensiero di frate Antonio Belpiede, vicario e portavoce provinciale dei Frati minori cappuccini di Sant'Angelo e Padre Pio anche Benedetto XVI viene a far sentire la presenza di Pietro e il respiro della Chiesa universale nel luogo in cui l’umile sacerdote francescano - cappuccino si è immolato per mezzo secolo sulla croce nel mistero della incorporazione al Cristo attraverso il sacramento dell’ordine sacro e un dono carismatico straordinario visibile nel suo corpo crocifisso: le stimmate.

Le spoglie del santo, come si ricorderà, sono esposte in una teca in cristallo nella cripta del convento di Santa Maria delle Grazie, mentre sul volto è stata applicata una maschera di silicone. Sul corpo una stola, mentre l’abito è stato cucito dalle suore clarisse del monastero della Resurrezione a S. Giovanni Rotondo. I mezzi guanti e le calze sono quelle che Padre Pio custodiva nella sua cella in un armadio a muro, tra gli indumenti non ancora utilizzati. Il reliquiario è opera del maestro Goudji, georgiano, naturalizzato francese: pesa 600 chili, ha un’altezza di 2,10 metri, e una lunghezza di 2,50. Intanto è boom di presenze per San Pio.

Francesco Trotta (La Gazzetta del Mezzogiorno)