Italoamericano si curerà nella città di San Pio

Malato di «Sla», il miracolo è un viaggio della speranza
22 Aprile 2009
Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza"
Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza"

Viaggio della speranza dalla California a San Giovanni Rotondo per un professionista americano di origine italiane. Sa di essere malato nel gennaio scorso, ma scopre anche che in America il farmaco che potrebbe curarlo costa una barca di dollari, mentre in Italia viene dato gratuitamente. Allora contatta il Consolato italiano, chiede lumi e decide di venire in Italia, precisamente a San Giovanni Rotondo. Si profila così una altra battaglia sul versante della “Sla” (sclerosi laterale amiotrofica), una delle malattie più insidiose del secolo. Per il professionista di origine italiana, ma che non parla la nostra lingua, Domenic G., sposato, da tempo residente a San Diego, nello Stato della California, in territorio americano, la luce in fondo al tunnel dell’incubo sla è rappresentato dall’Italia.

Affetto dalla malattia, l’italo americano navigando in internet è venuto a conoscenza della possibilità di rivolgersi ai Tribunali Italiani per ottenere l’erogazione di un farmaco anti-Sla (si tratta della molecola HGF1- BP3, denominata commercialmente “Iplex”), prodotta tra l’altro proprio negli Usa, dalla casa farmaceutica “Insmed” dello Stato della Virginia. Il professionista ha così contattato Roberto Ruocco, nella sua veste di viceconsole per l’Italia, che lo ha poi fatto “incon - trare” con l’Associazione difesa salute di San Giovanni Rotondo presieduta dall’avvocato Giuseppe Piacentino. Associazione che assisterà Domenico nella battaglia contro la “Sla”.

In America per usufruire del farmaco e della relativa terapia, per un solo anno, il costo supera le 148mila euro. Cifra esorbitante per l’italoamericano che ha così deciso di venire in Italia per curarsi. Il tempo di trovare una abitazione e poi sarà qui rivela Piacentino. Che aggiunge:È un nostro connazionale ed ha tutto il diritto di rivolgersi ai Tribunali Italiani per ottenere l’erogazione del farmaco “Iplex”. In questo caso, il nostro sistema sanitario è migliore rispetto ad altri paesi, è molto più solidale ed attento alle esigenze dei malati di Sla.

La Gazzetta del Mezzogiorno