La città “di pietra” di Padre Pio da Pietrelcina

Un affascinante viaggio che percorre epoche antichissime
Impronte del passato

La città di San Giovanni Rotondo affonda le radici in epoche antichissime. Fin dall'età neolitica (VI - V millennio a. C.) sorgevano un po' ovunque sul territorio del Gargano piccoli insediamenti che con il passare del tempo assunsero l'aspetto di vere e proprie fortificazioni. Nel II millennio a. C., il territorio era frequentato da gruppi tribali provenienti dall'Illiria, dalla Tracia, dalla Frigia e dalla Troade. Fu la tribù dei Paiones (Pavoni), a stanziarsi stabilmente sul monte Castellano (Crocicchia), dove fondarono la città di Gargaros (città di pietra), dando allo stesso monte il nome di Gargaro, che in seguito diverrà Garganus - Gargano.

Ai piedi del monte Castellano, i Gargari fondarono un abitato che chiamarono Gargara, gli abitanti erano molto devoti al Dio Giano e lo venerato in un piccolo tempio rotondo che sorgeva ad est dell'abitato . Con la conversione al Cristianesimo, il tempio venne abbattuto, e su di esso fu eretta una chiesa dedicata a San Giovanni Battista. In epoca medievale il sito di Bisanum fu assegnato al Monastero dei padri benedettini di San Giovanni in Lamis (Convento di San Matteo) ed il diploma del conte normanno Enrico, dato a Monte Sant'Angelo, sanciva storicamente la fondazione il 14 novembre 1095 della città di San Giovanni Rotondo . Con gli Svevi, San Giovanni Rotondo fu città regia e Federico II nel 1231 si appellò il titolo di: "Imperatore e Signore di San Giovanni Rotondo ".

La città, nello scorrere dei secoli, subiva le dominazioni angioine, aragonesi, spagnole, borboniche, ma seppe sempre conservare la sua dignità e mai subì l'oltraggio della schiavitù infamante per ottenere la sua libertà.
In età risorgimentale con orgoglio nelle sue piazze venne piantato l'albero della libertà, offrendo in sacrificio la vita dei suoi figli minori. Sacrificio che si rinnovò nel 1920, quando il popolo sangiovannese gridò in piazza dei Martiri tutta la sua ansia di giustizia, di uguaglianza e di libertà.

Le due guerre mondiali videro molti abitanti di San Giovanni Rotondo morire nelle trincee, sui campi di battaglia assolati o innevati: 176 furono i caduti del primo conflitto ed 86 nel secondo. Con il passare degli anni il paese riscoprì una nuova luce grazie alla figura di un frate francescano, Padre Pio, che ringiovanì San Giovanni Rotondo e la trasformò, grazie ad una venerazione popolare di imponenti proporzioni e alle gradi opere realizzate, da un economia dedita solo alla pastorizia e all'agricoltura ad una incentrata sul terziario, con lo sviluppo di numerosi alberghi e strutture ricettive in grado di accogliere tanti pellegrini che ogni anno raggiungono San Giovanni Rotondo per rendere omaggio a San Padre Pio.

La Montagna della Croce, ove un dì sorgeva la città dei Gargari, che improntava di sé la vita di tutto un promontorio, oggi indica al mondo intero, l'umile, sofferente e splendida figura di un frate francescano, Padre Pio.